My Labyrinth

"L'umore segue i giri del motore, e la condensa di inquietudine si disperde coi chilometri, messa in fuga dal pensiero del joint solitario che potrò fumare in qualche spiazzo dei colli, imminente, irreperibile a me stesso e agli altri." Bastogne/Enrico Brizzi.

Eccomi

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domenica, maggio 04, 2008
Si chiude una porta, si apre un portone

 

Beh, questo è quello che hai sempre sentito dire da tua madre, i tuoi nonni, e in definitiva da tutte quelle persone che hanno circa almeno il triplo dei tuoi anni.

Che poi il portone ti si apra sulla faccia o sul piede, fa niente.

Ma devi ammettere che qualcosa sta cambiando davvero, forse hai ripreso veramente a muoverti avanti di nuovo.

Ti senti un pochino come quando, ubriaco andante mentre giochi al monopoli, riprendi a tirare i dadi dopo una "sosta forzata" di un turno.

E speri che ti vada bene.

Sorridi al solo pensiero.

E' gia qualcosa. :)


Postato da: Bondolo a 18:44 | link | commenti

martedì, marzo 25, 2008
On the road again...

Ricomincio a scrivere da dove tutto è finito, dove l'illusione di riprendere il rapporto era viva solo dentro me.

Due anni della mia vita buttati via, perduti, dei quali solo il rimpianto di averli gettati è rimasto.

 

Capisco di scontare le scelte, le sento sulla pelle,
sulle labbra, nelle parole e nei gesti, nei rumori attutiti,
nei silenzi assordanti, nei coriandoli di pensieri che il mio cervello gruviera sforna in continuazione, nelle nuvole di sentimenti...

 

Le sento nelle frasi che scorrono sotto le mie mani,
sulle mie dita. Inconsapevoli sciorinano concetti di difficile astrazione, avvelenate da rancori vecchi e nuovi.

Parole.

Freddo al tatto... lo sento lo scivolare, lento. Inesorabile.
Non vorrei correre via, ma non riesco a fermare i miei passi.
Sento di non capire e i miei occhi sono stanchi.
Lascio tracimare i pensieri dalle parole.
Cerco in esse un rinnovato furore.
Che sia rabbia o delusione, gioia o dolore,
che sia ardore bruciato troppo in fretta e forse mai nato, solo cullato.
E' limpido adesso il mio stupore sull'immensità celata.

Mi sento davvero solo.

Passerà anche questa, Bondolo.


Postato da: Bondolo a 21:31 | link | commenti (1)

lunedì, gennaio 30, 2006
Wuzzup, man?

Com'è che è cominciato tutto?

 

Domanda di non facile risposta. Impresa ardua riassumere in poche, malinconiche, parole una storia intensa che è durata quattro anni. Anni a volte lunghi, a volte irritanti, ma molto spesso felici. Difficile è anche parlare al passato, un verbo con il quale ancora non riesci a familizzare.

 

Le dita ghiacciate non aiutano nello sciorinare tristi concetti, certamente noiosi ai più.

 

Dove sono finite tutte le parole, speranze che avete detto, sospirato in questo Tempo?

 

Probabilmente aveva ragione Catullo quando scriveva: " ...Dice: ma ciò che la donna dice all'innamorato bisogna scriverlo nel vento e nell'acqua che scorre ".

Certo, ora stai male, dunque sembra retorica ogni cosa, frase e circostanza, ma c'è dell'altro.

 

Volevi solo essere felice.

 

Volevi solo guardare il tuo futuro abbracciato ad un' altra persona.

 

Avevate costruito qualcosa.

 

Perchè? Perchè ti sembra di rimanere fermo in una realtà che ti è estranea mentre la vita delle persone che hai attorno scorre?

 

Quante domande, e, come sempre, nessuna risposta.

 

Non puoi e non vuoi essere adirato con lei per la sua decisione, poteva succedere che la prendessi tu.

 

E' andata così.

 

Vuoi dirle una cosa, infine:

 

Cri, voltati indietro,...Grazie... " 

 

E per noi, una canzone.

 

Liberi Liberi ( Vasco )

 

Ci fosse stato
un motivo per stare qui
ti giuro sai
sarei rimasto sì
son convinto che se
fosse stato per me
adesso forse sarei laureato
e magari se "lei"...
fosse stata con me
adesso....
...sarei sposato!
Se fossi stato,
ma non sono mai stato così;
insomma dai
adesso sono qui!
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo non sono mai stato
"soddisfatto" di che
ma va bene anche se
qualche volta mi sono sbagliato

Liberi liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos'è?.......chissà cos'è!
Finché eravamo giovani
era tutta un'altra cosa
chissà perché?.......chissà perché!
Forse eravamo "stupidi"
però adesso siamo "cosa"...
che cosa....che?.....che cosa...se!..?...
"quella voglia", la voglia di vivere
quella voglia che c'era allora...
chissà dov'è! ........chissà dov'è!?

Che cos'è stato
cos'è stato a cambiare così?
...ti giuro che, sarei rimasto qui....
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo lo sono mai stato
"soddisfatto" di che
ma va bene anche se....
se alla fine il passato è passato!

Liberi Liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos'è,....chissà cos'è!
...e la voglia, la voglia di ridere
quella voglia che c'era allora
chissà dov'è?!....chissà dov'è!

cosa diventò, cosa diventò
quella "voglia" che non c'è più

cosa diventò, cosa diventò
che cos'è che ora non c'è più

cosa diventò, cosa diventò
quella "voglia" che avevi in più

cosa diventò, cosa diventò
e come mai non ricordi più.....

 

 

 

 


Postato da: Bondolo a 16:29 | link | commenti (5)

martedì, ottobre 25, 2005
I sogni di dopodomani

Hai sognato una vita diversa, inondata da serenità profusa.

Hai immaginato azioni che mai compirati, desideri che non lambiranno il tuo vivere quotidiano.

Ma, nonostante ciò, aspetti.

Aspetti la Possibilità. Quella che arriva una volta sola nella vita, quella che profuma di speranza di una vita differente dallo schifo di ogni giorno.

Ma quel sogno fu silenzio e cadde fragile, mentre le spalle della notte si incendiarono, lasciandoti esanime sul tuo giaciglio di sabbia.

Desideri,

Sabbia.


Postato da: Bondolo a 09:59 | link | commenti (4)

giovedì, maggio 19, 2005
L'alba di domani

Ci ritrovemo ancora

non so dove, non so quando,

ma so che ci ritroveremo in un giorno di sole.

Sorridi, ti prego, come sai sorridere tu,

sorridi finchè il cielo azzurro

scaccia le nuvole nere,

e saluta, ti prego, la gente che conosco.

Digli che non starò a lungo lontano.


Postato da: Bondolo a 13:11 | link | commenti (1)

martedì, novembre 09, 2004

Ora ti viene anche voglia di cambiare il template...

tipo una semplice schermata nera....senza troppe leziosità.

Vedremo.

Intanto ti diletti tra una riunione di lavoro, brefing e compagnia bella.

Devi riconscere che ci sono giornate insensatamente calme, mentre altre ti scorrono via come un treno in corsa.

La cosa che più apprezzi in questi giorni è che non stai facendo nulla di ripetitivo, e questo ti piace un bel po'.

E tra un mese ti fregerai della nomina di Dott.

 

 

 

 

" E...e sei forte, eh? " <voce di Celentano fuori campo>

Vai a lavorare, va'...

:)

 


Postato da: Bondolo a 10:28 | link | commenti (11)

martedì, ottobre 26, 2004

Il lavoro nobilita il Bondolo.

Vero.

Stanco?

No, oggi no.

Ormai nell'azienda sei il jolly. Ti mettono a lavorare dove c'è bisogno.

Fai anche sorridere i dipendenti troppo spenti già all'inizio settimana.

Miseria, alle volte lì dentro hanno facce proprio da funerale....

Entri alle 8.30 ed esci alle 19.30. Lungo ma per adesso hai ancora tempo per romperti le balle. : )

Oggi corso accelerato per guidare il "muletto".

A momenti facevi capiccollare il carico di legname sul tuo supervisore....

E vaiiii!

E lunedì ti hanno dato anche la chiavetta per il caffè...

Roba da non crederci. Parli di quel liquido strano che chiamano caffè che esce dalla macchinetta.

Strano, cambia colore ogni giorno....

...e neanche tu ti senti uguale da quando lo prendi... ; )

 

 

 

 

 

 


Postato da: Bondolo a 21:04 | link | commenti (7)

martedì, ottobre 19, 2004

E da lunedì 18 ottobre finalmente...

LAVORI!!!

Un magnifico contratto a progetto per tre mesi!

E' una ditta che fabbrica mobili fatti con prodotti naturali.

Bella lì!

E sei un po' sorpreso.

E sei un po' felice.

Stasera la strada è meno buia del solito.

Buonanotte a tutti.


Postato da: Bondolo a 21:31 | link | commenti (4)

lunedì, ottobre 11, 2004

Sole a Torino!

Che avvenimento...

Dei Quindici curricula che hai spedito in giro hai ricevuto Zero risposte.

Che bello.

Ma non demordi. Mai.

Cazzo devi scrivere per farti notare? Che lecchi i muri e porti a spasso i bidè la domenica?

Curiosità: Ti hanno chiamato da comune di Torino per uno stage che manco l'avevi chiesto.

E neache ti interessa, nè avevi mandato loro il tuo curriculum.

Ma come cazzo funziona???

E nessuno rispose...

:)


Postato da: Bondolo a 10:27 | link | commenti (4)

venerdì, ottobre 08, 2004

Rifletti, ogni tanto.

A volte esageri proprio. Come oggi.

C'è un post che ti ha colpito. Il post di una persona con la quale condividi un grande dolore.

Dolore causato dal vuoto di chi vorresti ancora al tuo fianco.

Vuoto che ti pesa ogni giorno di più.

Ora però non ne vuoi discutere. Non oggi.

Ma vorresti piangere, probabilmente.

Il Sei Dicembre, sarà il Giorno.

Vorresti parlarLe, scriverLe per ore e ore, per poter capire, se anche Lei si sente tremendamente sola ad affrontare la vita pur avendo tante persone che Le stanno vicino.

Ora corri incontro a questa giornata tipica di Torino: grigia, vuota o piena di cazzate a seconda di cosa il Grande Menù della vita, decide di propinarti.

C'è dolore entrando nel mondo e dolore nel lasciarlo ma, dicono, il tempo che intercorre compensa tutto.

Vuoi crederci.

 

 

 

 

 

 

 

 

< Hai voglia di coccolare un cucciolo >


Postato da: Bondolo a 09:15 | link | commenti (9)

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